Tetto · terreno · agrivoltaico
Fotovoltaico
Nuovi impianti e tetti esistenti, anche agrivoltaico con doppio uso del suolo.
Caso applicativo
Dal robot di mungitura all’essiccazione dei cereali: progetto l’energia dell’azienda come un sistema unico di produzione, accumulo e consumo, includendo gli impianti esistenti.
Situazione di partenza
Molte aziende hanno già un impianto fotovoltaico, alcune un cogeneratore o un impianto biogas, spesso di decenni diversi e non coordinati tra loro. Allo stesso tempo il fabbisogno elettrico cresce con robotica, refrigerazione, ventilazione, essiccazione, macchine elettriche e ricarica. I primi impianti escono dagli incentivi e l’allacciamento alla rete diventa un collo di bottiglia.
Ognuno di questi carichi ha un proprio profilo. Li pianifico in modo che funzionino il più possibile con energia propria, i picchi restino limitati e l’allacciamento sia sufficiente.
Tetto · terreno · agrivoltaico
Nuovi impianti e tetti esistenti, anche agrivoltaico con doppio uso del suolo.
Autoconsumo · picchi
Accumuli che aumentano l’autoconsumo, tagliano i picchi e alleggeriscono l’allacciamento.
Liquami · letame · residui
Integrazione di impianti biogas esistenti e uso dei propri residui come risorsa energetica.
Elettricità e calore
Cogeneratori per stalla, essiccazione e abitazioni, coordinati con fotovoltaico e accumulo.
Complemento al fotovoltaico
Verifica di sito e redditività come complemento alla produzione solare in inverno.
Fine incentivi · prosecuzione
Convertire all’autoconsumo, modernizzare o sostituire gli impianti usciti dagli incentivi.
Dalla pratica
Dal 2005 progetto e realizzo impianti fotovoltaici su aziende agricole. Nel 2017 ho elaborato per due cooperative agricole con biogas, fotovoltaico e autoconsumo la progettazione di un tracciato di circa quattro chilometri e il concetto di connessione. Dal 2020 al 2023 si sono aggiunti impianti EEG e per autoconsumo per aziende agricole e una fattoria, molti con accumulo. La vita quotidiana in azienda la conosco dall’attività di famiglia.
Chi progetta separatamente fotovoltaico, accumulo, cogenerazione e nuove utenze come robot o trattori elettrici spreca potenziale e rischia colli di bottiglia sull’allacciamento. Un concetto complessivo sfrutta al meglio la connessione esistente ed evita costosi adeguamenti.